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Origini della festa

Questa spettacolare festa veneziana, in una città percorsa da mille canali, è la più conosciuta tra le regate in Veneto, ancor oggi a Venezia si corrono infatti un centinaio di regate meno famose (basti ricordare quelle di Mestre, Pellestrina, S. Erasmo, Burano e Murano).

La tradizione vuole che la Regata storica, così chiamata nel 1889, abbia oltre seicento anni. Si fa risalire al 10 gennaio 1315, sotto il dogado di Giovanni Soranzo, la prima regata ufficialmente riconosciuta. Per secoli la Regata non è stata riservata soltanto agli speciali gondolini multicolori, apparsi ai primi dell'Ottocento, ma era aperta a vogatori e battellieri dei più disparati tipi di imbarcazione, sicche nello stesso giorno potevano disputarsi anche una mezza dozzina di sfide.

La Regata storica ha sempre assegnato quattro premi:

  1. all'equipaggio primo classificato una borsa di denaro appesa all'asta di una bandiera rossa,
  2. al secondo un'altra borsa con bandiera verde,
  3. al terzo una bandiera celeste
  4. al quarto una gialla con l'aggiunta di un porcellino vivo come premio di consolazione.

Le borse con le monete oggi non si usano più, ma sono rimaste le bandiere, tanto che i veneziani dicono ancora andar in bandiera per augurare successo a qualcuno.

Il corteo storico che precede la Regata rievoca la festosa accoglienza che Venezia aveva organizzato in onore di Caterina Cornaro, nobildonna veneziana sposata a Giacomo Il re di Cipro. Morto quest'ultimo, nel 1473, Caterina riusciva a conservare il trono grazie alla protezione di Venezia. Ma avendo deciso di risposarsi, viene costretta ad abdicare a favore della Signoria di Venezia, in cambio di quella di Asolo, dove Caterina si ritira con una piccola corte.


La regata

Periodo: prima domenica di settembre.
Per informazioni: Comune, Assessorato al Turismo, San Marco 1364, 30124 Venezia -
Sito internet: http://www.comune.venezia.it/

Il giorno della Regata tutti i palazzi, i poggioli e le altane che si affacciano sul Canal Grande sono addobbati con drappi, arazzi e damaschi, mentre musiche di Albinoni e Vivaldi di riecheggiano nell'aria.
Protagonisti del corteo storico sono il Bucintoro, la nave dogale tutta stucchi dorati e sculture, portata da diciotto rematori in costume, le bissone, barche da parata portate da otto rematori e di forma allungata (da cui il nome dialettale che vuoI dire biscione), le gondole classiche veneziane.

Il Bucintoro apre la parata allo squillo delle trombe e al rullar dei tamburi. Numerose gondole, condotte da gondolieri in livrea, affiancano e seguono il Bucintoro con il loro carico di nobili, vestiti con abiti di sete e broccati preziosi, di ambasciatori d'Oriente, di senatori. L'imbarcazione della regina Caterina precede uno stuolo di dieci bissone che chiudono il corteo.

A questo punto iniziano le regate. La regata finale, la più attesa, è preceduta da quella riservata ai giovani al di sotto dei diciotto anni, che gareggiano a bordo di pupparini, veloci imbarcazioni vogate in due, dalla regata per sole donne, che vogano in due piccole e agili barche denominate mascherate, e dalla regata delle caorline, pesanti imbarcazioni da lavoro portate da sei rematori.

Il momento culminante è la gara sui gondolini a due remi, vogati da gondolieri professionisti, ma anche impiegati, pescatori, operai, scelti dopo durissime gare di selezione. Sono nove i gondolini che si contendono la vittoria, riconoscibili ciascuno da un colore. Il percorso, di circa sette chilometri, parte dalla punta di Sant' Antonio di Castello, davanti ai Giardini dell'Esposizione internazionale d'arte, attraversa il bacino di San Marco, risale il Canal Grande e si conclude davanti alla machina, un padiglione costruito su chiatte e sfarzosamente addobbato, dove è in attesa il sindaco.