Storia delle città Venete

Breve storia e origini della città di Venezia

Venezia è una città nata dalla paura. Quando le orde di Attila si rovesciarono nell'Italia nord-orientale, molti abitanti di quelle regioni fuggirono nella laguna in cerca di scampo. Il loro primo rifugio fu l'isola di Torcello, dove stabilirono una florida colonia e costruirono un'imponente Cattedrale con mosaici meravigliosi e la Chiesa ottagonale di Santa Fosca. Poi ci fu la malaria, e Torcello fu abbandonata. Oggi vi rimangono solo le due chiese, un pugno di case e Cipriani, il ristorante prediletto da Hemingway. Gli abitanti di Torcello si trasferirono nella zona di Rialto, e da quel piccolo nucleo Venezia crebbe e si sviluppò diventando una potente città marinara. Separata dalla terraferma fino alla costruzione del lungo ponte stradale e ferroviario, fu una città, prospera, indipendente, elegante, e per certi aspetti un po' orientale.

Durante il Medioevo, infatti, Venezia costituì un ponte fra l'Occidente e l'Oriente e durante le Crociate installò colo­nie marinare lungo la rotta per l'Oriente. A capo della città era il Doge, al quale si aggiunse più tardi il Gran Consiglio, che nominava un più ristretto Consiglio dei Dieci il quale operava in segreto. Uno dei suoi organi era il gruppo dei tre Inquisitori dello Stato: una denuncia a uno di loro poteva significare la morte. La buca delle lettere in cui venivano deposte le denunce anonime apre ancora il suo sbadiglio dentro Palazzo Ducale. La grandezza e la potenza della città declinarono dopo la scoperta dell'America, ma Venezia rimase ricca, pittoresca, allegra, una città con stravaganze di ogni tipo.

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