Agricoltura in Veneto
L'agricoltura veneta è molto progredita negli ultimi decenni, una numerosa manodopera, tuttavia, ha lasciato le campagne per passare all'industria o ad altre attività. Questo passaggio ha contribuito a modificare l'assetto economico e il volto di molti paesaggi. La forma prevalente di rapporto lavoratore-terra è ancora quella della piccola proprietà contadina, azienda gricola, e il paesaggio agrario più diffuso è quello dell'agricoltura promiscua.
Tuttavia, specialmente negli ultimi anni, una manodopera numerosa ha lasciato le campagne per passare all'industria e alle altre attività.
Un altro fenomeno diffuso è quello dell'attività contadina svolta a tempo parziale: numerosi addetti all'industria, una volta terminata l'attività in fabbrica, si trasferiscono sulle loro terre che coltivano in proprio.
Fra le principali colture delle aziende agricole vanno ricordati: granturco, piselli, ortaggi, mele, ciliegie. Abbondanti sono anche le produzioni della barbabietola da zucchero, del foraggio, del tabacco, della canapa. In collina, dalle aziende vinicole viene coltivata intensamente la vite (che dà uve e quindi vini eccellenti). L'allevamento del bestiame (bovini) fornisce una produzione di carne macellata pari a 1/10 del totale della produzione italiana. Da segnalare infine la pesca, una parte della quale alimentata dalla piscicoltura, ossia dall'allevamento del pesce, praticata in laguna.

