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Carnevale di Sappada

Le origini del carnevale di Sappada (Plodn nella parlata locale) si perdono nella notte dei tempi, quando il momento più freddo dell'inverno è anche il momento dell' evocazione degli spiriti protettori della fertilità. Occorre richiarnarli perche la primavera ritorni come tutti gli anni. E nello stesso tempo occorre dar libero sfogo alle forze altrimenti assopite durante l'anno, attraverso il travisamento, la maschera, i comportamenti più trasgressivi. Tipico dei carnevali di montagna, e quello di Sappada non sfugge alla regola, è la maschera di legno, una vera e propria scultura. La gente di Sappada vive il suo carnevale come costante ricerca appassionata delle proprie radici. Un'esigenza molto sentita, come dimostrano le segnalazioni dei borghi e delle case più belle, il piccolo museo etnico destinato alla tradizione (la gente di Sappada proviene dall'alta valle del corso della Drava e parla un dialetto che conserva radici tedesche), i vestiti tipici delle ragazze.

La maschera tradizionale del carnevale di Sappada è il rollate, il cui nome deriva dalle sfere in bronzo contenenti biglie legate alla vita da una catena, che rumorosamente annunciano il suo arrivo. L'origine del rotiate si perde nella notte dei tempi e, nel passato, tale travestimento veniva usato anche da chi, per vecchi rancori, voleva regolare dei "conti". Il rollate è di alta statura e robusto, vestito da un pellicciotto con cappuccio, di pantaloni a righe ricavati dalla hille, tela che serviva a coprire gli armenti nei mesi invernali; pesanti scarponi ferrati, il volto coperto dalla maschera intagliata nel legno. Il rollate brandisce una scopa che, a seconda dei casi, viene usata in modo scherzoso o minaccioso. Unica civetteria, il fazzoletto al collo, rosso per gli sposati e bianco per i celibi. Oggi il rollate apre le sfilate mascherate, e ricopre, oltre che un ruolo coreografico e di richiamo, anche di protezione per le maschere che a lui si accompagnano.

I GIORNI DELLA FESTA

Periodo: da giovedì a martedì grasso.
Per informazioni: Ufficio IAT di Sappada, Borgata Bach, 32047 Sappada (BL)

Tre domeniche prima di martedì grasso, la domenica dei poveri (PettIar Suntag) apre il carnevale sappadino. Le maschere attraversano il paese, simulando le tristi situazioni e le misere astuzie che i poveri devono inventare per sopravvivere; spesso entrano nelle case per mendicare qualcosa da mangiare.

La domenica successiva è quella dei contadini (Paurn Suntag), un'allegra rievocazione del mondo agreste, con carri e attrezzi agricoli e cumuli di fieno. I gruppi mascherati rappresentano per le strade i lavori che i valligiani praticavano abitualmente. L'usanza di passare di casa in casa per "scroccare" qualche ricottina, schotte knelle, o del fonnaggio, è tipica di questo giorno. Le donne dei gruppi mascherati distribuiscono dolci locali, varie qualità di frittelle, come le hosenearlan e le muttn', che un tempo venivano preparate alla fine dei raccolti. Il giovedì grasso è dedicato alla sfilata dei carri allegorici, che ormai superano il numero di dieci, con una partecipazione in massa di adulti e bambini che ben volentieri si prestano a fare gli attori di una rappresentazione composita e variopinta.

L'ultima domenica di carnevale è quella dei signori, con l'esibizione di maschere raffinate. Si balla in piazza e le donne sfoggiano vestiti di un certo pregio che pazjentemente hanno cucito o rimesso a nuovo. Capita però che uomini mascherati con abiti femminili allietino la serata ad altrettanti uomini convinti di vivere un attimo di gloria. Gli amici del "dongiovanni" hanno il compito di metterlo in guardia o di burlarlo; quasi sempre la beffa riesce, soprattutto se la maschera è un'abile ballerina e resiste alle tante prove cui viene sottoposta per svelarne l'identità.

Il lunedì da molte case esce un profumo di fritto: si preparano dolci per soddisfare le richieste delle maschere che di lì a poco arriveranno. Si approfitta del travestimento per giocare qualche scherzo ad amici e parenti, cambiando magari più volte mascheramento in modo da confondere ancor più quelli che credono di aver riconosciuto il burlone. Il rollate sfilana per le vie del paese, mischiandosi ai gruppi mascherati.

Il martedì grasso si raccolgono le ultime energie per chiudere in bellezza la festa e il periodo carnevalesco.