Veneto - città e tradizioni

Natura

Procedendo da nord verso sud, là dove l'uomo non l'ha trasformata con la sua presenza, la regione del Veneto mostra un susseguirsi di paesaggi naturali assai diversi fra loro e tutti di grande interesse ecologico.

Flora

A settentrione dominano i complessi montuosi delle Dolomiti, le cui balze rupestri sono popolate da rarissimi esponenti della flora alpina (achillea delle Dolomiti, sassifraga di Vandelli, Phyteuma comosum, saponaria nana); più in basso si stende la foresta Somadida in cui prevalgono gli abeti rossi e bianchi.
A questa seguono i gruppi montuosi delle Prealpi venete, i cui versanti sono coperti da estesi boschi di conifere e di faggi.
E poi c'è la pianura nella quale alla boscaglia (di ornielli, carpini, aceri, noccioli, ecc.) si alternano coltivi e prati. Ancora più a sud, quasi verso il mare, appaiono i cosiddetti ambienti «umidi», una infinita serie di lagune, di stagni, di «valli» inframmezzate da colture e insediamenti umani e industriali. È il regno dei salici, dei canneti, delle distese di salicornie e di altre piante palustri.

Fauna

La fauna è altrettanto diversificata, comprendendo specie tipicamente montane (camosci, caprioli, marmotte, daini, tassi, martore, faine ed anche, rarissime, le puzzole) accanto ai ricci e ai porcospini nelle zone di minore altitudine.
Popolatissime, soprattutto da uccelli, sono infine le zone umide: infatti oltre alle specie abituate al mare aperto, (strolaghe, svassi, marangoni) ospitano molte specie di trampolieri (pivieri, corrieri, piro-piro, aironi e garzette). Nelle acque (dolci e salate) vive una varia fauna ittica (orate, spigole, cefali e anguille) che ha nelle lontre i suoi più agguerriti nemici naturali.